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FONDAZIONE # 1: Cymatics

 - BIONIKONLab

FONDAZIONE # 1

 

Cymatics e la morfologia

vibrazionale

 

 

Il progetto didattico e pedagogico BIONIKONLab è fondato sulla formazione proveniente dalla conoscenza  di sette "lezioni" base, che abbiamo chiamato Fondazioni.

 

 Ognuna di esse è stata pensata come una sorta di "iniziazione" o, in un linguaggio più prossimo al mondo dei videogiochi, un "livello".

  

Ogni livello presenta difficoltà crescenti e per poter affontare le prove che esso propone, occorre armarsi di strumenti di conoscenza e di approfondimento sempre più efficaci, su temi scientifici, artistici, filosofici, poetici...umani e naturali, visti in una prospettiva trasversale e sinergica.

La chiave di risoluzione di ognuno di essi è rappresentata metaforicamente, dalla citazione in seconda copertina; essa rappresenta la sintesi, il simbolo poetico che sigilla il livello.

La comprensione profonda e consapevole di quelle parole che in genere risultano abbastanza oscure ad inizio "gioco", può aprire l'accesso alla fondazione  successiva.

Dall'esplorazione di ogni fondazione, si svelano segreti e strumenti sempre più potenti nella ricerca dei nessi che legano tutte le cose del mondo, soprattutto se apprendiamo ad osservare la realtà con occhio e animo attento, curioso e partecipe.

 

L'osservazione, alla maniera del Goethe della "Metamorfosi delle piante" pubblicato nel 1790, non è un passivo aprire gli occhi sul mondo; è un atto complesso,  profondo, che  pretende adesione ed empatia, capace di rivoluzionare una esistenza:

 

"(...) nella sua visione panteistica, l’Universo è una totalità vivente e infinita, in cui tutto si lega con tutto, e infinito è anche ogni singolo componente di esso (profondità infinita dell’individuo), ma proprio per questo è essenziale il tema del limite; solo un uso rigoroso di esso, e quindi il riferimento al concetto di forma (Gestalt), permette un giusto rapporto conoscitivo con la natura, rapporto che non può essere quello meramente quantitativo della misurazione matematica, ma che non può nemmeno essere lasciato alla semplice intuizione: al contrario, solo un attento lavoro del soggetto conoscente su di sé, oltre che sull’ oggetto, può far giungere alla visione di quello che G. chiama «il fenomeno originario», una struttura semplice ed elementare che, per gioco puramente combinatorio, può generare i fenomeni più complessi, quelli che si presentano alla nostra esperienza immediata. " (Fonte Treccani )

 

Sette fondamenti per pensare la natura, noi stessi e la vita di cui facciamo parte in una prospettiva aperta ad ogni contributo proveniente dal grande libro dell'Universo.

 

La prima delle sette fondazioni, "Cymatics", propone un viaggio nella dimensione sonora e vibrazionale dell'Universo, partendo da semplici esperienze fisiche-acustiche. Il suono è una continua scoperta che spazia dalle  concezioni possedute dall'umanità più ancestrale per giungere alle futuribili applicazioni dell'energia vibrazionale dei nostri giorni.

 

"GEOmetria/EGOmetria" è un livello, il secondo,  che ci trasporta alle origini del nostro pianeta e ci ricorda chi siamo e come Gaia modelli la vita e il nostro corpo, perchè siamo tutti suoi "figli". Se non si supera positivamente questo livello, si rischia di rimanere orfani della terra e termini come ecologia, non assumono nessun significato profondo, rimanendo solo slogan alla moda.

 

"Minimalia", occupa il terzo step, e potremmo dire che è la  fondazione che ci introduce, più di tutte le altre, al livello di svelamento e di interpretazione delle regole economiche della materia,  della natura e della vita sulla terra. Attraverso il suo percorso e i suoi livelli di "gioco", si apprendono informazioni che raramente si ritrovano ben spiegate nella manualistica scolastica e nella programmazione disciplinare delle materie tecnico-scientifiche.

Fisica, chimica, architettura, biologia vengono tutte rivisitate alla luce della morfologia delle superfici a geometria minima: bolle di sapone e lamine saponate, sono i semplici ma efficaci modelli utilizzati, "armi" morfologiche, per arrivare a combattere la nostra cecità percettiva, che non ci fa vedere e sentire nel prondo del nostro essere, che tutti noi viventi, siamo immersi in una rete di eventi che, nonostante le apparenze, ci collegano intimamente gli uni agli altri e che tendono a configurare una trama di strutture e forme,  un disegno globale, che aspira al minore, essenziale, elegante, degli sforzi costruttivi possibili.

 

"Tassellazioni" è la naturale prosecuzione del livello precedente e ci introduce ad una visione organica della geometria, della matematica e dell'arte combinatoria, che non appaiono più  forme speculative della mente umana, ma bensì un' abaco di regole necessarie al buono, solido  e bello funzionamento del grande "libro" dell'Universo, usando una lucida metafora galileiana.

Giochi e semplici manipolazioni di forme geometriche primarie, ci introducono nella fucina molecolare della materia e della vita. Un autentico viaggio nel "GEO-MAG" della creazione.

 

"Tensegrity" è una delle fondazioni più fertili ed affascinanti. Questo percorso conoscitivo, che rappresenta in assoluto una delle nostre mappe mentali più trasversali, parte da alcune geniali intuizioni di due grandi personalità statunitensi, Il visionario architetto Buckminster Fuller e il suo allievo, grande scultore della contemporaneità, Kenneth Snelson.

Entrambi esploreranno, non senza conflitti in merito alla paternità e al deposito del termine T., la possibilità di una nuova visione della materia, dell'energia, dello spazio e della geometria.

Rimasta in incubazione storica per decenni, in Italia praticamente sconosciute fino a qualche anno fa dal nostro sistema educativo, la rivoluzionaria Tensegrity si snoda oggi fra ricerche biotecnologiche d'avanguardia, sperimentali ed avveniristiche soluzioni achitettoniche, spaziali e di design, costruzioni di protesi anatomiche di ultima generazione, nuovi modelli funzionali del corpo umano, delle cellule e della materia in generale. Dagli anni dello IED ai primi laboratori scolastici, in BIONIKONLab queste idee vengono veicolate, diffuse, sperimentate e applicate ai modelli e alle soluzioni strutturali nei vari laboratori.

In particolare suggeriamo l'approfondimento dei temi andando a scaricare la recente (giugno 2014) brochure che conclude la prima parte di un laboratorio estremamente sperimentale (Tensegrity-Dancegrity) luogo di incontro esperienziale tra un giovane filosofo (ex-studente) una regista teatrale e coreografa (Susanna Mannelli)  Massimo Luminied un motivatissimo  gruppo di studenti-pionieri.

Nel corso di questo anno scolastico, abbiamo preso contatti con il medico osteopata inglese Grahm Scarr che dal suo sito www.tensegrityinbiology.co.uk sviluppa una delle forme divulgative più autorevoli su questi temi. La sua esperienza ci guida con suggerimenti e consigli on-line.

 

"Platonika", penultimo stadio nella costruzione della fondazione teorica di BIONIKONLab, è una raffinata carrellata di idee estratte dal paniere dell'amore per la conoscenza (questa è la traduzione del termine greco filosofia) che grandi menti di pensatori hanno saputo estrarre e regalare alla nostra riflessione.

Filosofia in carne ed ossa; dopo essersi formati ai suoi livelli raffinati e innovativi, geometria, arte, natura, fisica e vita saranno legate e rivitalizzate da un pernsiero forte: che la vita è un progetto, complesso, a volte difficile da comprendere, ma dotato di un'anima formale raffinata ed efficace, quella data dai numeri e dalle forme eterne ed archetipe della geometria platonica.

 

"BIO-design" è l'ultima della sette Fondazioni e  rappresenta la conclusione del processo di formazione ma anche il piano di costruzione per le direzioni di ricerca futura.

 Attraverso esempi di una nuova alleanza tra natura ed artificio, tracciare ed esplorare le possibili soluzioni "artificiali",  ispirate dal genio naturale.

Dalla visione orientata alla bionica degli esordi dei primi anni, BIONIKONLab oggi si allinea alle più recenti tendenze  nel campo della Biomimetica e  della Biomimicry, per offrire un nuovo, aggiornato stato dell'arte.

Così come lo è stato fin dal 1996, anno in cui con l'entusiamo dei primi studenti-pionieri il progetto BIONIKON muoveva i primi passi attraverso territori poco esplorati -"Hic sunt dracones" -  BIO-design delinea il campo di ricerca, sviluppo e formazione trasversale, che maggiormente caratterizza il nostro metodo di lavoro.

 

 

 

Il filosofo e pedagogista J.J. Rousseau, ha scritto nel terzo tomo dell'Emile:

 

Rendete il vostro allievo attento ai fenomeni della natura, ben presto lo renderete curioso; ma, per nutrire la sua curiosità, non affrettatevi mai a soddisfarla. Mettete le questioni alla sua portata, e lasciategliele risolvere. Che non sappia nulla perché voi glielo avete detto, ma perché lo ha capito lui stesso; che non impari la scienza, ma la inventi.  (Libro III, 2)  

 

   http://www.chrisma.it/pdf/rousseau%20emilio.pdf

 

 

Questa illuminante riflessione, guida dal 1996 lo spirito del progetto BIONIKON - BIONIKONLab, e per molti anni, campeggiava   stampata a caratteri ben visibili  sulla porta del laboratorio.

In ogni interazione con la classe, il fenomeno naturale viene posto agli occhi dello studente, senza troppe parole e senza troppe spiegazioni per registrane le prime e più vere impressioni.

Grave è l'incapacità degli studenti di descrivere ciò che semplicemente si pone come dato sensibile, il lessico si impoverisce, si banalizza, diventa impreciso e sommario.

Il giovane, per sua natura gregaria, teme di uscire dal "branco" e di distinguersi dai compagni, soprattutto se non è in gioco un "premio-voto".

Ecco che l'economia di sussistenza si fa sentire, e il cervello rimane in stand-by, balbettando  frammenti di sensazioni.

Gli studenti devono essere continuamente sollecitati a sforzarsi di esprimersi, di essere generosi e  di combattere la pigrizia mentale che li attanaglia e che non fa scattare in loro la consapevolezza della ricchezza del proprio essere, è una profonda ritrosia a staccarsi dalla massa informe e abulica della classe, sorta di organismo a volte privo di forma, che non riesce a coordinare nessuna relazione significante,  degna di tale nome:

 

"La massa può esistere finchè viene pensata così, finchè viene praticamente impedito a ognuno di concepirsi creatura autonoma che prova coordinarsi. Ove le coscienze sono spente, invece di determinare la natura delle strutture, la subiscono"

Danilo Dolci- Dal trasmettere al comunicare " - Sonda editore- Casale Monferrato 1988

 

A tale proposito noi ci esercitiamo ad un gioco molto semplice ma assai efficace che nel tempo ho sviluppato e testato, ispirandomi ad un noto gioco di società (Taboo). Lo scopo è quello di  mostrare e rendere facilmente rilevabili le diseconomie  e le insidie presenti nel parlare e nell'ascoltare di un "emittente" e del come la descrizione, anche di una semplice  gestalt visiva, di una configurazione elementare, debba necessariamente passare attraverso un'attenta ricognizione, ottimizzazione e riorganizzazione tassonomica "geometrico-spaziale" e topologica (le relazioni significative) dei suoi moduli e componenti che tendi al minor dispendio logico lessica, le possibile - sintesi visiva-. (vedi scheda operativa) 

Quando si allestisce un  esperimento di fondazione, e Cymatics rappresenta uno dei pilastri del processo, si rilevano  semplicemente e si annotano  le cose che succedono, cercando di guidare l'attenzione e la riflessione sulle relazioni di causa ed effetto, discernendo la complessa dinamica defgli eventi.

Importante è l'allestimento di  un  idoneo ambiente di apprendimento diffuso e partecipato (quando noi ci-interroghiamo, cerchiamo  di superare quella soffocante quanto sterile procedura dell'interrogazione individuale alla cattedra, che ancora caratterizza la maggiorparte delle attività che si svolgono in una classe).

Utilizzando delle apposite schede di osservazione (vedi link) ogni studente è invitato a compilare man mano che la lezione partecipata si snoda nei suoi momenti di problem-setting e problem-solving.

I laboratori fondativi sono delle istituzioni sperimentali, che sono state pensate soprattutto per il  biennio; questa serie di esperimenti, cercano di stimolare nel ragazzo una consapevolezza che spesso non viene coltivata dallo studio esclusivamente libresco.

A contatto intimo e diretto con questi accadimenti archetipici, che mettono in luce le strutture fondative del mondo materiale, il giovane,  progressivamente "perde la pelle vecchia dello studente " (io scherzosamente lo definisco  fare lo scrub mentale...) per lasciare il posto ad una progressiva "mutazione" che lo porta ad assumere la responsabilità della propria conoscenza, diventando non più uno studente ma un ricercatore.

Nelle lezioni vengono stimolte le teorie, anche le più improbabili, perchè viene abolito il "giudizio" e "l'ansia da errore".

ll percorso della ricerca, che viene assimilato allo schema del labirinto, raramente è lineare, piuttosto si snoda e si annoda su se stesso e s'impiglia in una rete di complessità; a volte  si blocca, fa scatti, scarta lateralmente alla continua ricerca di analogie e di similitudini. In tal senso un'altra riflessione fondamentale che viene condivisa con gli alunni è di G.Galilei, dal Saggiatore:

 

"La filosofia è scritta in questo grandissimo libro che continuamente ci sta aperto innanzi a gli occhi (io dico l’universo) ma non si può intendere se prima non s’impara a intender la lingua, e conoscer i caratteri, ne’ quali è scritto. Egli è scritto in lingua matematica, e i caratteri son triangoli, cerchi, ed altre figure geometriche, senza i quali mezi è impossibile a intenderne umanamente parola; senza questi è un aggirarsi vanamente per un oscuro laberinto."

 

http://www.didatour.altervista.org/alterpages/files/GalileoGalileiLanaturaunlibroscrittoinlinguamatematica.pdf 

 

 

 

Il primo approccio alle "scritture" della lingua dell'Universale (noi lo definiamo l'Universaleseovviamente non può che passare  attraverso gli occhi, l'esperienza del visibile.

A questo fondamentale aggancio percettivo retinico, viene  intimamente collegata l'esperienza uditiva,  attraverso il fondamentale senso della risonanza spaziale e dell' osservazione-analisi della  risposta psico-dinamica acustica con lo spazio, interno ed esterno.

In questo senso sono di fondamentale importanza le teorie sviluppate dal Alfred Tomatis, uno scienziato italo-francese,  pioniere e maestro assoluto nel campo dello studio della complessità dell'ascolto e della funzione dell'udito per il cervello e il corpo umano:

 

http://www.discover-your-sound.net/frequenze-che-guariscono-il-lavoro-di-alfred-tomatis/

 

 

Quanto sia trascurato, avvilito e insterilito il senso dell'udire e dell'ascoltare nell'educazione scolastica contemporanea, sarebbe tema di ricerca degna  di un approfondito e circostanziato studio per le importanti implicazioni che riveste nella costruzione di un nuovo modello di apprendimento "globale", in cui il riconoscimento, la valorizzazione e la differenziazione dell' integrità psicofisica di ogni discente, si possa porre come nucleo centrale a tutti i possibili processi educativi.

Grossolana dinamica acustica  degli spazi scolastici, sempre pieni di vociare, di valanghe di riverberi, di rumori molesti nelle aule e negli anditi, luoghi amorfi, deprivati sensorialmente ed energeticamente spenti, senza nessuna attenzione alla qualità e alla privacy acustica e soprattutto senza nessun rispetto per l'intima esperienza della profonda connessione acustica che gli esseri umani necessitano per entrare in relazione con se stessi e con gli altri e con la  vita psico-fisica dello spazio che ci accoglie.

Analfabetismo visivo, ma anche e soprattutto analfabetismo uditivo, e gli insegnanti sono le prime vittime della violenza sonica e dello stress psico-acustico, quando, incapaci di usare la voce come modulazione  di strumento di comunicazione, urlano e gridano per ottenere ...silenzio.

Sordità, afonie, infiammazioni alle corde vocali, labirintosi, emicranie su base risonante,  sono tra le affezioni professionali tipiche della professione insegnante.

Inoltre non si educa minimamente la gioventù alla finezza acustica e vocale, all'ascolto empatico, all'uso dell'intimità vibrazionale invocate per divenire raffinato ed evoluto strumento di consapevolezza, educazione e crescita.

Ecco perchè la serie di laboratori dedicati alla visualizzazione delle onde sonore in Cymatics costituisce uno dei momenti fondativi.

La cimatica, dal greco Kyma - grande onda - è una scienza molto interessante, poco conosciuta ma che ai giorni nostri, stà avendo un momento di grande riscoperta e frequentazione.

Molto probabilmente le civiltà antiche erano più profondamente connessi al sottile universo vibrazionale e acustico del mondo naturale, lo dimostrano tutti i casi di utilizzo del suono e della voce umana e del canto in riti, preghiere e formule magiche, atte ad entrare in una forma più intima e consapevole a contatto con le forze magiche del mondo.

Bollate dalla scienza positivista come superstizioni e retaggi di tribalismo, 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SCARICA "CYMATICS", IL TUO QUADERNO DI LAVORO # 1.1

SCARICA "CYMATICS",  IL TUO QUADERNO DI LAVORO # 1.1 - BIONIKONLab

Scarica il tuo quaderno di osservazioni e ricerca che ti introdurranno alla prima delle Fondazioni, la Cimatica o scienza delle onde.

Aiutato da questa dispensa potrai iniziare il tuo percorso di lavoro nel mondo delle forme naturali, della ricerca  bionica e della biomimetica.

Per accompagnarti in questo tuo percorso formativo, al suo interno troverai le schede didattiche da stampare e compilare, per svolgere  le esercitazioni a casa e in  laboratorio.

Anche le schede di approfondimento sono state create con lo scopo di ampliare le tue curiosità e la tua capacità di lateralizzare le tue conoscenze.

Buon lavoro!!

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